Chiuse le iscrizioni, il 42° Rally della Marca, in programma per questo fine settimana, sta per passare alla fase cruciale, quella dell’accendere i motori e dare il via alle sfide. Sfide che saranno per 83 equipaggi, 71 per la competizione valida come terza prova del Campionato Italiano Rally Challeger e secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 5 con coefficiente maggiorato di 1.5, e 12 per le vetture storiche del 4° Rally della Marca Storico.
La competizione, che rappresenta da decenni un formidabile volano d’immagine per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, oggi vede al timone dell’evento Giandomenico Basso, un simbolo delle corse su strada italiane e continentali, fresco del 4° posto assoluto al Rally di RomaCapitale, che gli ha assicurato la seconda piazza provvisoria nel Campionato Europeo Rally. Nel gruppo di lavoro si è integrata la Scorzè Corse, di certo iniezione di professionalità e solidità organizzativa, elemento ideale per proseguire la tradizione.
Saranno 7, in totale, le prove speciali, tre diverse. Due da disputare per due volte ed una per tre occasioni, per un totale cronometrato di 101,020 chilometri a fronte dell’intero tracciato che ne misura 316,520. La grande novità di quest’anno è il Monte Cesen: dopo la partenza classica passata la chiesa di San Floriano, la prova si inerpica verso Pianezze ma non si ferma dove si è interrotta negli ultimi decenni ma si dirige verso Combai, disputando in discesa il tratto che fino al 2022 era stato lo shakedown della gara. Se il Cesen è la prova più lunga della gara (e in lizza per esserlo dell’intero Campionato) con i suoi 27,88 chilometri, la “piesse” del Montello è la più corta con una lunghezza di 7,45 chilometri. Breve ma ha la sua particolarità: quella che disputerà in senso opposto rispetto alle edizioni passate, tornando a far parte del “Marca” dodici anni dopo l’ultima volta. Per l’occasione il Comune di Giavera del Montello ha organizzato un ritrovo per l’intera giornata nell’area adiacente il paddock del famoso circuito di motocross, con la presenza di un simulatore di guida di Eta Beta, esposizione di auto e area food, per assistere in relax ai due passaggi della prova speciale. Nessuna modifica invece per la prova del Monte Tomba, che con i suoi 10,120 chilometri inframmezza Cesen e Montello.
I MOTIVI SPORTIVI
Non mancheranno gli argomenti, al Rally della Marca, una gara di lunga tradizione come questa ha segnato pagine importanti di storia sportiva ed anche per questa edizione si appresta a far parlare di sé. Sarà intanto una sfida su due fronti, quella per la serie “tricolore” e quella per la Coppa di Zona, che assegna un lucroso bottino di punti, grazie al coefficiente maggiorato.
Per la parte del Campionato Italiano gioca in casa Marco Signor, in coppia con Daniele Michi, con la Toyota Gr Yaris Rally2. Da anni uno dei più brillanti piloti privati d’Italia, il pilota di Caerano San Marco prenota l’alloro per firmare il tris di successi e magari passare al comando della classifica approfittando dell’assenza del lombardo Di Palma e sulla stessa lunghezza d’onda sarà al via il biellese Corrado Pinzano, con la Skoda Fabia. Insieme al fido Mauro Turati ha vinto le due precedenti edizioni della gara, il tris lo cercherà di certo, anche per avanzare in classifica e salire sul podio provvisorio, dal quarto posto in cui si trova. Sicuramente non starà a guardare il comasco Alessandro Re, con Pozzi alle note (Skoda), attualmente terzo in classifica e pure il milanese Simone Miele, con al fianco Beltrame (Skoda), con un solo risultato all’attivo cercherà di gettarsi nella mischia per tirare su quanti più punti possibili.
Attenzione poi al bresciano Stefano Albertini, con l’esperto Fappani al fianco (Skoda), quarto assoluto all’esordio di campionato in Valtellina e poi assente alla seconda in Val d’Ossola, cercando qui un nuovo assalto per migliorare la classifica. Attenzione poi al giovanissimo Giovanni Trentin, il Campione in carica su terra, che seppur con poca esperienza sul catrame cercherà di onorare al meglio, assecondato da Ometto su una Fabia RS, la gara tra il pubblico amico, anche per riscattare la delusione del repentino ritiro dell’anno passato per incidente.
Outsider di lusso si propongono poi Maurizio e Federica Mauri, Brega-Farnocchia e Roveta Gonella, tutti su Skoda e capaci di movimentare i quartieri alti della classifica.
In chiave due ruote motrici riflettori puntati sui giovanissimi Ardizzone-Scartabelli sulla Lancia Ypsilon Rally 4, la stessa che li ha portati nel fine settimana passato ad un brillante quinto posto tra le due ruote motrici al “RomaCapitale” europeo. Stessa vettura per Igor Iani e Paolo Urban e attenzione al sempre efficace Andrea Spataro, che rinnova la sfida insieme ad Alessia Muffolini con la Peugeot 208.
Si annuncia frizzante anche il confronto per la Coppa Rally di Zona dove la classifica, dopo il solo appuntamento disputato in Friuli ai primi di maggio è in mano a Marco Signor che vinse la gara. Quindi un altro obiettivo per lui, ma prenota qualcosa di importante anche Rudy Andriolo, con alle note Manuel Menegon (Skoda). Terzo assoluto lo scorso anno, ha un bel biglietto da visita in mano e come lui vorranno dare battaglia in diversi, a partire dal friulano Filippo Bravi, opposto ad una messe di Skoda con la sua Hyundai i20, insieme a Thomas Spangaro. Ci saranno poi da seguire con attenzione i vari Giacomo Costenaro e Giacomo Pasa (Skoda per entrambi), due abituati a performance di livello, così come il padovano Jacopo Facco (Skoda) e lo scledense Efrem Bianco (Skoda), deciso a riscattare la delusione del ritiro in Friuli per problemi al motore.
E’ un vero “parterre de Roi”, quello che si presenta poi con le vetture storiche, che onoreranno la sfida a partire da un “nome” indimenticato, quello di “Tony” Fassina. Sarà al via insieme a Verdelli su una Opel Ascona 400, la vettura sulla quale lo si ricorda come ufficiale della Casa tedesca negli anni ottanta. Spettacolo assicurato dal bassanese, un “nome” anche lui, Massimo Gasparotto che per vincere il “Marca” storico si è fornito di una Lancia Delta Integrale, condivisa con il suo storico copilota Renato Bizzotto. Attenzione alle due BMW M3 Gruppo A portate in gara da Bergamo-Simioni e Cattelan-Da Ros, di certo anche in cerca di adrenalina con la trazione posteriore tedesca e sicuramente sarà musica per le orecchie ascoltare il rombo inconfondibile della Lancia Rally 037, in questo caso affidata a Scariot-Simioni.
IL PROGRAMMA
Venerdì 10 luglio: Verifiche, Shakedown e cerimonia di partenza
La giornata del venerdì entra nel vivo dell’azione tecnica ed emozionale:
Verifiche Tecniche e Shakedown: in mattinata, la splendida Piazza Marconi a Valdobbiadene ospiterà le verifiche tecniche. Subito dopo, dalle 12:30 alle 17:30 (con priorità per le classi principali RC1N, RC2N, RC3N), i motori si accendono per lo Shakedown: 2,050 km per mettere a punto le vetture.
Lo start: alle ore 19:30, il cuore di Montebelluna (Corso Mazzini) si trasforma nel palcoscenico della grande partenza. La sfilata della prima vettura davanti al pubblico segna l’inizio ufficiale delle ostilità cronometrate, con l’abbraccio caloroso del pubblico.
Sabato 11 luglio: la sfida, il giorno della verità, una giornata da “lunghi coltelli”, seguirà l’arrivo della prima vettura a Montebelluna, in Corso Mazzini, previsto per le 18:30, con Premiazione sul palco.



