mercoledì, Ottobre 7, 2026
Inviaci la tua notizia
Dna Corse
Advertisement
  • Home
  • Formula 1
  • Formula E
  • Motomondiale
  • Moto Gp
  • Manutenzione
  • Sicurezza
  • Curiosità
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Formula 1
  • Formula E
  • Motomondiale
  • Moto Gp
  • Manutenzione
  • Sicurezza
  • Curiosità
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Dna Corse
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
Home Curiosità

DIECI PROVE, 105,330 CHILOMETRI CONTRO IL CRONOMETRO: ECCO IL PERCORSO DELL’11° RALLY COLLINE METALLIFERE-POMARANCE, SFIDA FINALE DELL’IRC 2026

Redazione Dna-corse.it Da Redazione Dna-corse.it
7 Ottobre 2026
in Curiosità
0
DIECI PROVE, 105,330 CHILOMETRI CONTRO IL CRONOMETRO: ECCO IL PERCORSO DELL’11° RALLY COLLINE METALLIFERE-POMARANCE, SFIDA FINALE DELL’IRC 2026
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Potrebbe piacerti anche

PAVEL GROUP, IL RALLY SI TINGE “DI ROSA”: A PISTOIA IL DEBUTTO DI MARTINA LENZI

MOVISPORT, GRANDE PRESENZA A RALLYLEGEND

Stellantis affida ad Alessio Scutari anche responsabilità Lancia in Italia

Dieci prove speciali, 105,330 chilometri cronometrati, 356,05 di percorso complessivo e due giornate di gara. Sono i numeri dell’11° Rally delle Colline Metallifere-Pomarance, appuntamento organizzato da MaremmaCorse 2.0 che il 24 e 25 ottobre chiuderà la stagione 2026 dell’IRC – International Rally Cup.

Sarà un finale di campionato costruito nel segno della tradizione. Il percorso torna infatti sulle strade dell’Alta Val di Cecina che hanno rappresentato per generazioni di rallisti un autentico banco di prova, riproponendo quattro nomi ormai entrati nella memoria del rally toscano: San Dalmazio, Sasso Pisano, Micciano e Montecatini Val di Cecina. Quattro prove diverse per caratteristiche, lunghezza e interpretazione, capaci di mettere alla prova vetture ed equipaggi sotto ogni punto di vista.

E proprio il rapporto con il territorio rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026. Dietro la manifestazione vi è infatti l’impegno delle Amministrazioni comunali interessate dalla gara, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Montecatini Valdicecina e Monterotondo Marittimo, che hanno scelto di sostenere l’evento riconoscendone non soltanto il valore sportivo, ma anche la capacità di rappresentare un importante strumento di promozione e valorizzazione dell’area.

L’offerta della gara si allarga, con le auto storiche: si avrà quindi il “6° Historic Rally Pomarance” e la prima edizione del “Classic Rally Pomarance”, dedicato alla nuova categoria delle “auto classiche”, riservata alle vetture costruite dal 1993 al 2000.

IL PROGRAMMA: SI PARTE GIOVEDÌ 22 OTTOBRE

Il rally entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 22 ottobre, con la distribuzione del Road Book e della documentazione sportiva necessaria alle ricognizioni.

Venerdì 23 ottobre sarà dedicato alle ricognizioni delle prove speciali, alle verifiche sportive e tecniche ante gara e all’ingresso delle squadre nel parco assistenza. Una giornata fondamentale per permettere agli equipaggi di studiare nei dettagli le caratteristiche delle quattro speciali che caratterizzeranno la sfida.

Sabato 24 ottobre sarà quindi il giorno dei motori accesi.

Dopo le verifiche ante gara, è previsto lo shakedown, programmato sulla prima parte della prova speciale 2/4, per una lunghezza di 3 chilometri. La sessione sarà organizzata in due gruppi: uno riservato agli equipaggi iscritti all’IRC e alle vetture Rally2 e un secondo destinato agli altri concorrenti del rally moderno e del rally storico.

Nel pomeriggio, alle ore 16.00, la prima vettura lascerà Pomarance, dando ufficialmente il via alla competizione.

La prima giornata proporrà subito quattro prove speciali: due giri sulla “San Dalmazio”, 10,400 km e altrettanti sulla “Sasso Pisano” di 11,200 km. Prove già impegnative che potranno dare subito un’impronta alla classifica. Seguirà poi dell’ingresso nel parco chiuso notturno.

Domenica 25 ottobre sarà invece la giornata decisiva. La gara ripartirà con altre sei prove speciali: la Micciano, lunga 13,300 chilometri, e la Montecatini Val di Cecina, di 7,450 chilometri, entrambe da affrontare per tre volte. Il programma porterà quindi i concorrenti fino all’ultimo impegno cronometrato prima del rientro a Pomarance, dove la prima vettura è attesa al traguardo alle ore 16.30, seguita dalle premiazioni.

QUATTRO PROVE PER UN FINALE RICCO DI EMOZIONE

San Dalmazio, Sasso Pisano, Micciano e Montecatini Val di Cecina rappresentano quattro modi diversi di interpretare il rally.

La prima richiede ritmo e precisione, la seconda tecnica e capacità di adattamento, la terza resistenza e completezza, la quarta rapidità e intensità.

In mezzo ci sono 64,950 chilometri contro il cronometro, nei quali gli equipaggi dovranno gestire non soltanto la velocità, ma anche pneumatici, freni, vettura e concentrazione.

Il Rally delle Colline Metallifere-Pomarance si prepara dunque a chiudere la stagione IRC con un percorso che unisce la memoria delle grandi strade del rallismo toscano alla moderna filosofia della competizione.

Una gara concentrata, tecnica e selettiva. E soprattutto una gara nella quale, trattandosi dell’ultimo appuntamento della stagione, ogni secondo potrà avere un peso enorme sulla classifica finale dell’International Rally Cup.

Ecco gli scenari del confronto:

 

SAN DALMAZIO: VELOCITÀ E PRECISIONE

È una prova di impostazione medio-veloce, nella quale la capacità di mantenere ritmo e precisione diventa determinante. È una strada storica del Rally Alta Val di Cecina: nelle precedenti configurazioni arrivava a circa 10,6 km ed era utilizzata anche come doppio impegno notturno. Il carattere della prova è quello tipico delle strade dell’Alta Val di Cecina: alternanza di tratti veloci e settori più guidati, con cambi di ritmo che obbligano il pilota a leggere continuamente il fondo e la successione delle curve. Dal punto di vista tecnico è una prova che premia soprattutto: precisione nell’inserimento; capacità di mantenere velocità di percorrenza; frenate pulite; trazione in uscita dalle curve lente; capacità di interpretare i cambi di ritmo.

 

SASSO PISANO: LA TECNICA DELLE STRADE STORICHE

È una delle prove più caratteristiche dell’intero rally e appartiene alla storia del Rally Alta Val di Cecina. La versione 2026 è più lunga rispetto ai 6,750 km utilizzati nel 2025. Parte nei pressi di Monterotondo e presenta carreggiata di normale larghezza, fondo in alcuni tratti mosso e una successione di curve molto varia. Il primo tratto è caratterizzato da curve lente che girano assai, in falsopiano, la caratteristica generale della prova. Da gustarsi, sia in macchina che anche a bordo strada il celebre bivio a sinistra in discesa.  È una prova nella quale non basta essere veloci: occorre essere puliti, perché la sequenza di curve non concede molto spazio agli errori. Particolarmente importante sarà il comportamento della vettura nei trasferimenti di carico e nelle ripartenze dai tornanti.

 

MICCIANO: 13,300 CHILOMETRI DI SELEZIONE

È la prova più lunga del rally e, per caratteristiche, probabilmente una delle più selettive. La versione 2026 porta a 13,300 km una prova che l’anno passato era lunga 10 chilometri. Parte non troppo lontano da Pomarance, in leggera discesa medio-veloce e con alcuni tornanti “da leva”. Poi arriva il nucleo storico della “Micciano”, estremamente caratteristico: il percorso affronta una sequenza di dodici tornanti, seguita da un tratto più veloce. È proprio la successione dei tornanti a costituire uno dei passaggi tecnicamente più impegnativi: sono curve che richiedono frenata, rotazione della vettura, gestione del freno a mano e soprattutto trazione in uscita. Dopo il cimitero di Micciano la prova cambia decisamente ritmo. Arriva un tratto più veloce, in discesa, decisamente impegnativo in quanto anche sconnesso che rende gli ultimi chilometri impegnativi anche dal punto di vista della stabilità della vettura.  Sarà inoltre una prova nella quale pneumatici, freni e concentrazione, avranno un peso superiore rispetto alle speciali più corte.

 

MONTECATINI VAL DI CECINA: BREVE, MA INTENSA

È la più corta delle quattro prove 2026, ma non per questo la meno impegnativa. La versione storica utilizzata recentemente presenta un primo tratto tecnico, medio veloce con carreggiata di media larghezza e fondo generalmente buono. Dopo una parte più veloce arrivano ampi tornanti in salita, che costituiscono uno dei punti caratteristici della prova.  A metà prova presenta alcuni tornanti larghi da percorrere bene in velocità e trazione. Poi si arriva al “fine prova” del 2025 girando a sinistra e poco dopo arriva un’inversione a destra imboccando un tratto inedito con carreggiata più stretta ed anche in questo caso sconnessa. È quindi una prova breve ma molto “cattiva” sul piano del cronometro: pochi chilometri nei quali bisogna riuscire a mettere insieme frenata, rotazione, trazione, velocità di percorrenza e fare attenzione alla stabilità senza perdere decimi nei continui cambi di ritmo. E con tre passaggi nella giornata di domenica, la Montecatini Val di Cecina potrà diventare uno dei punti decisivi per la classifica finale.

Sul sito internet dell’evento, sono presenti tutte le informazioni per concorrenti, addetti ai lavori e pubblico:  www.rallycollinemetallifere.it

Foto allegata: CAMPEDELLI-CANTON, I LEADER DELLA CLASSIFICA (FOTO PRO ONE MEDIA)

Post Precedente

Stellantis affida ad Alessio Scutari anche responsabilità Lancia in Italia

Post Successivo

MOVISPORT, GRANDE PRESENZA A RALLYLEGEND

Redazione Dna-corse.it

Redazione Dna-corse.it

Dna-corse.it è un portale di news che ti tiene informato sulle notizie riguardo i motori.

Post Successivo
MOVISPORT, GRANDE PRESENZA A RALLYLEGEND

MOVISPORT, GRANDE PRESENZA A RALLYLEGEND

Cerca Sul Sito

Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati

Pubblicità

Ultimi Articoli

PAVEL GROUP, IL RALLY SI TINGE “DI ROSA”: A PISTOIA IL DEBUTTO DI MARTINA LENZI

MOVISPORT, GRANDE PRESENZA A RALLYLEGEND

DIECI PROVE, 105,330 CHILOMETRI CONTRO IL CRONOMETRO: ECCO IL PERCORSO DELL’11° RALLY COLLINE METALLIFERE-POMARANCE, SFIDA FINALE DELL’IRC 2026

Stellantis affida ad Alessio Scutari anche responsabilità Lancia in Italia

MOVISPORT AL FIANCO DI TONY CAIROLI A RALLYLEGEND

“SIDE CARE” E LA LEGA DEL FILO D’ORO: IL CAEM/SCARFIOTTI PRESENTE

Pubblicità

E’ un portale di news ai sensi del D.L. 7/5/2001 n. 62

Network

Informazioni

  • Chi Siamo
  • Termini & Condizioni
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contatti

Per parlare con la redazione: redazione@gmgmediacompany.it

Per la tua pubblicità: info@gmgmediacompany.it

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun Risultato
Vedi tutti i Risultati
  • Home
  • Formula 1
  • Formula E
  • Motomondiale
  • Moto Gp
  • Manutenzione
  • Sicurezza
  • Curiosità

© 2026 GMG Media Company Di Mossutti Gianluca | Sede legale: Corso Umberto Maddalena 25 - Cap 83030 - Venticano (AV) | P.IVA: 03234710642 | C.F: MSSGLC89D15L483O | REA: AV - 313130 | Domicilio digitale: gmgmediacompany@pec.it