Quarantadue edizioni non sono solo un traguardo sportivo. Sono la testimonianza di una sinergia profonda tra l’eccellenza organizzativa e la maestosità paesaggistica del Veneto. Il Rally della Marca, quest’anno in programma per il 10 e 11 luglio, rappresenta da decenni un formidabile volano d’immagine per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, proclamate Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.
Oggi al timone dell’evento vi è Giandomenico Basso, un simbolo. Un simbolo sportivo del territorio nonché dei rallies a livello continentale. Al suo fianco la Scorzè Corse, di certo iniezione di professionalità e solidità organizzativa. La gara, terzo atto del neonato Campionato Italiano Rally Challenger, sarà valida anche seconda prova della Coppa Rally di Zona 5 con coefficiente maggiorato di 1.5 e di nuovo accoglierà pure le vetture storiche del 4° Rally della Marca Storico.
LA NARRAZIONE DEL TERRITORIO CON IL MOTORSPORT
Nel corso degli anni, la competizione ha saputo trasformare i motori in un raffinato strumento di narrazione territoriale. Le immagini delle vetture che sfidano il cronometro lungo i tornanti immersi nei vigneti eroici hanno fatto il giro del mondo, promuovendo la cultura del vino, l’ospitalità e il turismo sostenibile. Non è un caso che marchi istituzionali di prestigio come il Ministero del Turismo (tramite Italia.it) e la Regione Veneto (The Land of Venice) firmino orgogliosamente l’evento. Il rally non si limita a transitare sulle strade, ma celebra la terra che lo ospita, unendo la precisione del motorsport alla poesia di un paesaggio vitivinicolo unico.
IL PROGRAMMA: DETTAGLI DELLA SFIDA 2026 E L’ACCOGLIENZA “IN CANTINA”
Le Iscrizioni si sono aperte mercoledì 10 giugno 2026 e si chiuderanno venerdì 3 luglio. La gara è dunque già nel vivo da dieci giorni.
La distribuzione del Road Book e le Verifiche: a testimonianza del legame indissolubile con l’economia locale, il quartier generale per la consegna dei documenti tecnici, delle targhe, dei numeri di gara e per lo svolgimento delle verifiche sportive (sia per le vetture Moderne che Storiche) è ospitato presso la prestigiosa Col Vetoraz Spumanti S.p.A. a Santo Stefano di Valdobbiadene nelle giornate di mercoledì 8 e giovedì 9 luglio.
Le Ricognizioni e l’Assistenza: Giovedì 9 luglio (dalle 08:30 alle 18:00) è il momento dedicato alle ricognizioni autorizzate con vetture di serie. Venerdì 10 luglio si apre invece il Parco Assistenza a Valdobbiadene (con ingresso da Via della Pace).
Venerdì 10 luglio: Verifiche, Shakedown e la grande partenza
La giornata del venerdì entra nel vivo dell’azione tecnica ed emozionale:
Verifiche Tecniche e Shakedown: in mattinata, la splendida Piazza Marconi a Valdobbiadene ospiterà le verifiche tecniche. Subito dopo, dalle 12:30 alle 17:30 (con priorità per le classi principali RC1N, RC2N, RC3N), i motori si accendono per lo Shakedown: 2,050 km per mettere a punto le vetture.
Lo start da Montebelluna: alle ore 19:30, il cuore di Montebelluna (Corso Mazzini) si trasforma nel palcoscenico della grande partenza. La sfilata della prima vettura davanti al pubblico segna l’inizio ufficiale delle ostilità cronometrate, con l’abbraccio caloroso della cittadinanza.
Sabato 11 luglio: la sfida Cronometrata. Il sabato è il giorno della verità. Un percorso totale di 317,48 km, di cui ben 101,02 km di Prove Speciali su asfalto pronte a decretare i vincitori.
Le Prove Speciali: Sul piano sportivo si contano 7 prove speciali tre diverse, due da disputare per due volte ed una per tre occasioni, per un totale cronometrato di 101,020 chilometri a fronte dell’intero tracciato che ne misura 316,520.
NOVITA’ E TRADIZIONE PER I DUELLI
Saranno sfide che rappresentano l’essenza più autentica del Rally della Marca: diverse tra loro ma accomunate da un elevato contenuto tecnico, dove precisione, coraggio e interpretazione del percorso diventano determinanti.
Si parte da quella che è la grande novità di quest’anno, ovvero il Monte Cesen: dopo la partenza classica poco dopo la chiesa di San Floriano, la prova si inerpica verso Pianezze ma non si ferma dove si è interrotta negli ultimi decenni.
La speciale prosegue fino all’incrocio con la provinciale e di lì si dirige verso Combai, disputando in discesa il tratto che fino al 2022 era stato lo shakedown della gara. Qui gli equipaggi passeranno due volte, e altrettanti passaggi sono previsti sul Montello. Se il Cesen è la prova più lunga della gara (e forse dell’intero Italiano Challenger) con i suoi 27,88 chilometri, il Montello è la più corta con una lunghezza di 7,45 chilometri.
Ma la particolarità è che quest’anno la prova si disputerà in senso opposto rispetto alle edizioni passate, tornando a far parte del Marca dodici anni dopo l’ultima volta. Nessuna modifica invece per il Monte Tomba, che con i suoi 10,12 chilometri inframmezza Cesen e Montello.
Sarà proprio questa la prova che ospiterà l’ambitissima Power Stage, l’ultima prova speciale che i concorrenti affronteranno con il coltello fra i denti per strappare i tre punti bonus messi in palio.
L’Arrivo e la Premiazione: i reduci di questa intensa maratona rallistica faranno ritorno a Montebelluna, in Corso Mazzini, dove ‘arrivo della prima vettura è previsto per le 18:30, seguito immediatamente dal bagno di folla della Premiazione sul palco.
L’edizione dell’anno passato vide un trio di Skoda Fabia RS salire sul podio assoluto. La vittoria fu per il biellese Corrado Pinzano, in coppia con Turati, al secondo posto chiusero Testa-Bizzocchi e terzi finirono Andriolo-Menegon.




