Manuele Stella ha portato a termine il 12° Rally Coppa Camuna, appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 3 e per il Trofeo Pirelli Accademia CRZ, chiudendo in settima posizione nella classe Rally5.
Affiancato da Sara Refondini sulla Renault Clio Rally5 preparata da Baldon Rally e gommata Pirelli, il pilota di Brentino Belluno ha affrontato il fine settimana della Vallecamonica come una parentesi rispetto al proprio programma principale nel Campionato Italiano Rally Terra, dove occupa la leadership della categoria Rally5.
Il ritorno sull’asfalto ha richiesto un fisiologico periodo di adattamento, soprattutto su prove caratterizzate da carreggiate larghe, fondo particolarmente pulito e velocità elevate. Condizioni molto differenti rispetto agli sterrati affrontati abitualmente da Stella, che nelle prime battute ha dovuto modificare riferimenti, traiettorie e automatismi di guida.
Con il passare dei chilometri, il veronese è riuscito però a ritrovare progressivamente maggiore precisione negli inserimenti e fiducia nelle staccate. La crescita è diventata evidente nella parte conclusiva della competizione, quando Stella ha continuato ad abbassare i propri riferimenti cronometrici, avvicinandosi ai tempi degli avversari principali negli ultimi passaggi sulle prove di Montecampione e Valsaviore.
Il settimo posto finale non rispecchia quindi completamente la progressione mostrata durante il rally, ma consegna all’equipaggio indicazioni preziose in vista di eventuali nuovi impegni sull’asfalto.
Manuele Stella:
“Il risultato non è quello che avrei voluto, perché quando parto voglio sempre essere nelle condizioni di giocarmela davanti. Questa volta, però, dovevo essere più realista: arrivavo da un lungo periodo sulla terra e mi sono trovato subito su prove che richiedevano riferimenti e sensibilità completamente diversi. All’inizio ho cercato troppo di guidare con gli automatismi che utilizzo abitualmente e ho impiegato più tempo del previsto per liberarmene. Sara mi aveva avvertito che sarebbe servita pazienza e, alla fine, aveva ragione. Resta un po’ di rammarico, ma anche la soddisfazione di aver trovato maggiore fiducia chilometro dopo chilometro e di aver concluso il rally con sensazioni decisamente migliori rispetto a quelle della partenza. Era un passaggio necessario e ci servirà per il futuro”.




