La 29^ Lago Montefiascone ha acceso i motori da corsa con le due manche di ricognizione dei 4.870 metri che dalle sponde del Lago di Bolsena portano fino alle porte della caratteristica cittadina laziale. La competizione organizzata dall’Automobile Club Viterbo, presieduto da Sandro Zucchi e diretto da Lino Rocchi, è il quarto round stagionale del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche, con validità anche per il tricolore Auto Classiche. Sono 124 i concorrenti che si sono allineati al via a disposizione del Direttore di Gara Fabrizio Bernetti e dell’aggiunto Francesco Sanclemente, i quali coordinano 37 postazioni controllo sul percorso.
Il manto d’asfalto completamente nuovo è stato apprezzato all’unanimità, sebbene il fondo nuovo ed uniforme, esiga una tecnica di guida adeguata, al fine di ottimizzare l’interpretazione del tracciato.
Il siciliano di Cerda Salvatore Totò Riolo ha ottenuto i migliori riscontri cronometrici dei passaggi di prova, sia in ordine generale, ma soprattutto di 4° Raggruppamento. Il portacolori Squadra piloti Senesi ha testato la PCR A6 BMW, dopo la completa revisione seguita allo stop forzato di Guarcino. Ha studiato attentamente il percorso nella nuova condizione il pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini, molto fiducioso nel potenziale dell’Osella PA 9/90 BMW curata dal Team Bonucci. Molto efficaci le prove di Maurizio Rossi decisamente in progressione nell’intesa giusta con la Bogani in versione Sport Nazionale, mentre con dei rapporti di cambio troppo corti studia la strategia di difesa il lucano Antonio Lavieri su Lucchini SN. Per le auto turismo, il siciliano di Bologna Salvatore Asta ha apprezzato molto la generosità della BMW M3, a tratti troppo immediata.
Il driver e preparatore fiorentino Giuliano Peroni ha regolato alcuni particolari sull’Osella PA 8/9 BMW con cui è leader di 3° Raggruppamento ed ora il pilota toscano della Bologna Squadra Corse punta dritto al vertice anche a Montefiascone. Sarà un bel duello per la piazza d’onore tra il siciliano Gaetano Palumbo, tornato con piacere alla Fiat X1/9 in versione silhouette, contro l’auto gemella ma di categoria GTP dell’altoatesino Erwin Morandell, ma anche il partenopeo di Palermo Francesco Avitabile su BMW 310, ha dichiarato di divertirsi molto, sebbene l’alfiere Scuderia Vesuvio sia all’esordio a Montefiascone. Altro toscano in primo piano è Gian Luca Calari che sulla Fiat X1/9 è stato il più disinvolto in 2° Raggruppamento, dove il calabro/toscano Antonio Maiolo su Giannini 650 NP ha usato tutta l’agilità dell’energica vettura e poi sotto i riflettori anche Fiorello Perilli su Fiat 128 Rally, che desidera rafforzare la posizione da podio tricolore. Per le auto costruite fino al 1972 del 1° Raggruppamento, in evidenza è subito il fiorentino Tiberio Nocentini che sulla Chevron B19 Cosworth, ha interpretato in modo decisamente efficace il tracciato viterbese, dove mira a realizzare una prestazione da ideale podio di gara. Sempre più convinto e convincente il ternano della Valdelsa Classic Angelo De Angelis sulla Lola T212. Tornato immediatamente alla piena intesa il nisseno Massimo Giuseppe Ferraro con la Lancia Fulvia Zagato, con cui ha l’obiettivo preciso di guadagnare preziosi punti tricolori. Tra i protagonisti delle altre classi, certamente in evidenza il lombardo Sergio Davoli, sempre in eccellente feeling con la Porche 911.
Si prospetta un appassionante duello nel tricolore auto Classiche tra Osella, le PA 20/S del finora dominatore dell’Ateneo Motorsport Giovanni Cassibba, il ragusano subito concreto sul percorso, che si misurerà direttamente con Stefano Peroni, tornato alla biposto piemontese, dopo i tanti titoli sulla monoposto Martini Mk2.




