È un resoconto altamente soddisfacente, quello analizzato da Porto Cervo Racing a conclusione del 9° Rally Storico Costa Smeralda – Trofeo Martini, appuntamento che ha garantito all’isola i riflettori del FIA European Historic Rally Championship e del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, articolato su 12 prove speciali sviluppato in due giornate di gara per oltre 155 chilometri cronometrati. Presentatosi alla partenza con quattro equipaggi portacolori, il sodalizio smeraldino ha confermato la bontà di un percorso stagionale di respiro internazionale.
A distinguersi sono stati Mirco Lorrai ed Eleonora Murgia – compagni di abitacolo e di vita – protagonisti nella categoria Auto Classiche con la vittoria assoluta sulla Peugeot 106 Rallye da 1400 cc. “È stata una gara intensa e molto impegnativa – il commento del driver. – Siamo partiti senza grandi aspettative, anche perché eravamo in mezzo a vetture con cilindrate ben più importanti della nostra. Abbiamo cercato di gestire la gara con intelligenza, amministrando il vantaggio costruito nella prima giornata e difendendoci nella seconda, dove c’erano ancora tanti chilometri di difficile interpretazione. Non è stato semplice tenere il ritmo, ma siamo riusciti a portare a casa un risultato che ci soddisfa a pieno”
Performance soddisfacente anche per Maurizio Lorrai e Sara Scorcu, che hanno centrato il 3° posto di classe J2/A fino a 1600 cc, risultato acquisito sui sedili della Fiat Uno 70 S. “È stata sicuramente la gara più difficile che abbiamo mai affrontato, sia per il chilometraggio sia per la difficoltà delle prove speciali. Già il fatto che circa la metà degli equipaggi non abbia visto il traguardo dà l’idea di quanto fosse impegnativa. Noi abbiamo vissuto una gara molto intensa, con diverse difficoltà, ma non abbiamo mai mollato, cercando di andare avanti in ogni modo. Riuscire ad arrivare in fondo e ottenere un risultato di classe in una gara del genere per noi ha un valore enorme, è una soddisfazione davvero grande”, il commento di Lorrai all’arrivo.
Prestazione solida per Gianni Coda e Mauro Atzei, che hanno archiviato con la pedana d’arrivo l’acceso confronto di classe J2/A fino a 2000, su Opel Astra GSI 16V. Entusiasta, il commento post gara del pilota di casa Porto Cervo Racing Team: “le storiche sono la cosa più bella dei rally. In queste gare ci sono tanti chilometri di prove speciali, si guida tanto e si torna a vivere un rapporto diretto con queste vetture, che io chiamo “pezzi di ferro” ma che in realtà sono una vera favola. Abbiamo avuto a disposizione una macchina davvero fantastica e con Mauro è stato bello tornare a condividere l’abitacolo dopo un po’ di tempo. L’organizzazione è stata impeccabile e siamo molto contenti della nostra gara, anche se fisicamente siamo arrivati alla fine un po’ provati. Tengo a ringraziare la scuderia, per il supporto ed i nostri partner”.
Importante anche l’esperienza maturata da Daniele Pileri e Gianluca Casalloni, impegnati su una Peugeot 205 Rallye nella classe J2/A fino a 1300, su un tracciato particolarmente tecnico e selettivo. Nelle parole del pilota di Porto Cervo Racing traspare l’essenza di una gara vissuta guardando alla bontà del risultato più ambito, quello del traguardo: “è stata una gara difficile fin dall’inizio, con qualche problema che ci ha condizionato già nel corso della prima giornata. Siamo comunque ripartiti con il Super Rally e abbiamo cercato di affrontare le prove rimanenti nel miglior modo possibile. Anche nella seconda giornata abbiamo dovuto fare i conti con qualche difficoltà, ma siamo riusciti a proseguire e a goderci comunque la gara. Alla fine l’obiettivo è stato quello di fare chilometri, divertirci e guardare con fiducia ai prossimi impegni”.
Sfortunato epilogo per il copilota Giovanni Mazzone, impegnato al fianco di Fabio Pessot su Peugeot 205 Rallye e costretto al ritiro sulla nona prova speciale, quando si trovava al comando della classe A/J2 1300.
La manifestazione ha avuto come suo centro nevralgico il Molo Vecchio di Porto Cervo, con un percorso che ha attraversato alcuni dei tratti più iconici della Gallura. La prima tappa si è sviluppata sulle prove “Aratena”, “Monti” e “Alà dei Sardi”, mentre la seconda giornata ha proposto “Monti Canu”, “San Pasquale” e la lunga “Aglientu”. Contenuti tecnici di grande levatura, che hanno confermato il blasone dell’appuntamento in ambito internazionale.




